Category Archives: Agricoltura

La fioritura del riso Carnaroli

La più pregiata delle varietà di riso italiano, il Carnaroli, è in fioritura. La fioritura inizia con l’emissione della pannocchia e può durare anche più di 10 giorni. I fiori sono racchiusi all’interno delle spighette. Con l’apertura delle glumelle delle spighette si ha la fuorisucita degli stami con le antere che confengono il polline (ben visibili nella foto). Successivamente si ha la fecondazione, normamente per autoimpollinazione. In rari casi si ha anche impollinazione incrociata.Pubblicato su Agricoltura.
Riferimenti Riso Carnaroli ulteriori illustrazioni e considerazioni

Riso in fioritura.

Il riso è in piena fioritura. La foto raffigura un campo di riso Balilla in baraggia Biellese.

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Riferimenti Altri particolari sulla fioritura del riso

Siccità nei campi ma non nei bacini in quota.

Secondo le dichiarazioni di alcuni esponenti del settore agricolo riportate sui vari quotidiani nazionali, i bacini di montagna utilizzati dalle centrali idroelettriche per produrre energia possiedono allo stato attuale riserve idriche in buona quantità. Sarebbe quindi opportuno destinare parte di queste risorse all’agricoltura ormai sofferente e alle prese con la conta dei danni causati dalla siccità! Se confermato siamo di fronte ad uno dei soliti problemi all’italiana, dove alcuni enti ragionano solo nel proprio interesse arrogandosi anche il diritto di decidere su risorse che spetterebbero ad altri. Si faccia immediatamente chiarezza!

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Siccità, afa e canicola estiva, manca il coraggio per le giuste scelte.

In estati torride e afose come quella che stiamo vivendo sia dal punto di vista civile che agricolo, si sente spesso parlare di risorse idriche in costante diminuzione e di crescenti allarmi per il futuro. C’è grande preoccupazione ma le proposte concrete scarseggiano, eppure sono proprio momenti come quello che stiamo vivendo, molto simile all’estate 2003 che dovrebbero portare la nostra società ad affrontare serenamente il problema per poter prendere le giuste e dovute contromisure. Oltre a non affrontare l’argomento con la giusta determinazione, le azioni della nostra società vanno nella direzione opposta, quella che ci porterà ad essere sempre più vittime del clima. Si continua a cementificare e a costruire, le città diventano sempre più affollate, le auto vengono utilizzate in modo smisurato, come i condizionatori (si refrigera ormai ogni edificio con conseguente riscaldamento e umidificazione dell’ambiente cittadino). Anche le piante ad alto fusto non hanno più la presenza che dovrebbero avere, sono anche scomparse dagli argini delle strade perché sono un potenziale pericolo. L’acqua scarseggia ma la costruzione di Invasi che rappresenterebbero un importante rimedio è sempre osteggiata e l’agricoltura ne fa costantemente le spese. Come sempre si fanno tante parole ma il coraggio per le giuste scelte continua a mancare.

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Un’assurdità il vino ai trucioli!

Sembra che il legno in enologia stia passando da materiale utilizzato per la costruzione di contenitori destinati alla conservazione e all’affinamento a prezioso ingrediente. E’ così che la Commissione Europea (autentica minaccia per le peculiarità italiane) intende il vino del futuro e sta procedendo verso la regolarizzazione dell’utilizzo di trucioli di legno di rovere in enologia; trucioli magari anche ben tostati per conferire al vino quel sentore di vaniglia tanto apprezzato in questi anni. Gli interessi in gioco sono molti ma la battaglia è persa in partenza, i trucioli non sostituiranno mai la botte, faranno entrare il vino simil invecchiato tra i prodotti di massa ma allo stesso tempo peggioreranno notevolmente il livello qualitativo di questa tipologia di vini. La qualità del vino trionferà sempre e nel vino la qualità è italiana (come del resto in molti altri settori dell’agroalimentare).

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Riso Carnaroli (oppure Karnak).

Carnaroli e Karnak sono due varietà di riso italiano.

Il Carnaroli è in assoluto la varietà di riso italiano più pregiata, può essere tranquillamente considerato il miglior riso al mondo.

Cos’anno in comune queste due varietà? Sono molto simili. C’è anche chi dice che sono perfettamente uguali (una volta raffinati, ma io non sono d’accordo).

Il Karnak, molto più facile da coltivare del Carnaroli, oltre che più produttivo, è stato ottenuto per mutazione indotta proprio sulla varietà  di riso Carnaroli (è di fatto spacciato per una sorta di Carnaroli a taglia più bassa).

Coltivo il riso Carnaroli e ho provato a coltivare anche il Karnak e posso assicurare che sono in tutti i sensi diversi, non solo biologicamente. Il karnak non è in grado di dare in cucina i risultati del Carnaroli.

Il problema parrebbe non esserci, se voglio Carnaroli compro Carnaroli, viceversa se voglio Karnak compro Karnak, ma purtroppo non è così!

Il karnak è venduto come Carnaroli! Esatto, avete capito bene! Se comprate una confezione di Carnaroli non avete la certezza di trovarvi all’interno la pregiata varietà anzi, avete buone possibilità di trovarvi Karnak. Si tratta di un’anomalia dovuta all’esigenza di collocare varietà di riso di nuova costituzione in segmenti di mercato conosciuti dai consumatori. E’ una situazione che però penalizza il livello qualitativo di uno dei prodotti più straordinari dell’agricoltura italiana, il riso Carnaroli. E’ una situazione che non condivido e auspico che in futuro le varietà di riso italiano più pregiate come Carnaroli, Vialone nano e Sant’Andrea possano essere commercializzate esclusivamente in purezza, anche se le nuove proposte di modifica alla legge sul mercato interno del riso vanno in senso opposto (non più le varietà ma sostanzialmente le dimensioni del chicco determinerebbero le varie  qualità di riso (assurdo e inaccettabile)).

 

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Il Riso Carnaroli.

Il riso Carnaroli è vicino all’emissione della pannocchia. Il riso Carnaroli rappresenta l’eccellenza della produzione risicola italiana. Nel suo genere il riso Carnaroli è unico al mondo, le sue peculiarità abbinano la miglior tenuta alla cottura ad un granello di notevoli dimensioni e di grande consistenza.

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Riferimenti Il mio blog aziendale

Risaie

Le mie risaie in questo periodo. Il riso è il pregiato Vialone Nano.Pubblicato su Agricoltura.
Riferimenti il mio blog aziendale

Siccità, troppe parole al vento.

Mentre la siccità e il ritardo nella costruzione di infrastrutture destinate a migliorare la disponibilità idrica del nostro territorio si stanno rivelando come il peggior nemico dell’agricoltura italiana, si sprecano dibattiti, pareri e polemiche basate per lo più su parole e teoremi evanescenti. Sotto accusa finiscono le coltivazioni (troppo esigenti) e la rete irrigua troppo dispersiva (tesi banali e troppo spesso indice di una non completa conoscenza dell’argomento). Per chi opera nel settore è ha le competenze tecniche del caso il problema è uno solo ed è la necessità di infrastrutture, soprattutto invasi. Le esigenze crescenti di risorse idriche possono essere soddisfatte solo accumulando acqua nei periodi in cui è possibile farlo. Assurdo pensare di risolvere il problema diminuendo drasticamente i consumi, magari con il ricorso a coltivazioni poco esigenti ma anche dalla produzione limitata, il problema non verrebbe risolto e sarebbe la fine della nostra agricoltura. Il territorio Italiano ha urgente bisogno di dighe e invasi, ignorare questo problema procrastinando gli interventi necessari potrebbe in futuro creare notevoli problemi di natura economica e igienico sanitaria.

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IGP riso di Baraggia Biellese e Vercellese, importanti novità

Il disciplinare di produzione dell’IGP riso di Baraggia Biellese e Vercellese è stato ripubblicato il giorno 7 giugno sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Alla base della pubblicazione, le modifiche richieste dal Comitato Scientifico operante presso l’Unione Europea che hanno ristretto l’area di raffinazione al solo territorio di Baraggia a garanzia di una maggiore tipicità e tracciabilità. Attendiamo ora con ansia la pubblicazione sulla GUCE.

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