Genova.

Soffro per Genova e per i suoi abitanti. Una seconda alluvione a tre anni di distanza è quanto di peggio si possa immaginare. Per gli abitanti, per le aziende, per chi governa e amministra la città. Nulla di peggio poteva accadere ma nel caso degli ultimi è un segno tangibile di fallimenti che non possiamo più permetterci. Siamo deboli. Penso ad esempio ad aziende e attività commerciali, spremute all’osso da tassa e contributi. Penso alle famiglie e a quanto sia difficile avere risorse per vivere dignitosamente garantendo anche un futuro ai più giovani. Mettici dentro tutto questo e poi arrivano acqua e fango che ti portano via beni che oggi è difficile ricomprare. Continue reading

Report, la pizza, la farina e il forno a legna.

Ho visto la puntata di Report in cui è andato in onda un servizio dedicato alla pizza cotta nel forno a legna. Mi ha spinto il clamore che questo servizio ha provocato e non intendo disquisire in merito al fatto se sia stato opportuno o meno. A me interessano la pizza, il forno a legna e ingredienti e materie prime. A me interessano come sempre anche le regole, fondamentali in tutto. Continue reading

Joe Bonamassa e Beth Hart.

I’ll take care of you, dal vivo in questo video è un capolavoro blues di Joe Bonamassa e Beth Hart. La chitarra di Joe e la voce di Beth sono quanto di meglio io possa ascoltare.  Spero continuino a lungo a fare musica insieme. Da anni, da grande amante della chitarra elettrica, apprezzo Joe Bonamassa per le sue grandi qualità e per il suo modo di fare musica e di stare sul palco.  Ho conosciuto Beth Hart grazie alla collaborazione con Bonamassa e la sua calda voce mi ha colpito profondamente.  Queste canzoni e questi artisti, alimentano il mio immenso amore per la musica.

La Tasi simbolo di un paese in declino che sa solo aumentare le tasse.

L’Italia è un paese in forte declino.  L’Italia si trova in questa situazione a causa di chi ha sempre e solo saputo chiedere alla popolazione e alle aziende. La Tasi è solo l’ultimo esempio di questa politica sconsiderata e presuntuosa. Una politica quella italiana fatta di persone che il più delle volte non hanno saputo ascoltare il popolo. Negli ultimi anni abbiamo sentito più volte la politica parlare di cifre, di costi e coperture di questi. Abbiamo pure rinunciato a tentare di riportare le Olimpiadi a Roma perchè : “mancava la copertura”. La “copertura” dei costi ahimè non va ricercata esclusivamente nei prelievi a contribuenti ed aziende. C’è un limite oltre al quale non si dovrebbe andare perchè si rischia di indebolire troppo famiglie e aziende. Questo limite è stato invece oltrepassato e la Tasi con il caos che la contraddistingue è il simbolo di tutto questo.

 

Alta Tensione

Questa foto vuol essere un omaggio all’alta tensione, a questi tralicci che nessuno vorrebbe vedere ma di cui tutti hanno bisogno.

Da bambino andavo spesso in prossimità di questi tralicci, mi impressionava la maestosità di queste opere e il cartello metallico con il teschio e la scritta “pericolo di morte” mi incuteva sempre un po’ di timore.

I cavi sembrano condurre al Monte Rosa, un po’ di vignettatura infine non guasta.

Ancora più performante la fotocamera dell’iPhone6

Confesso di aver sempre sottovalutato le potenzialità della fotocamera del mio iPhone 4s che è anche il primo da me sin ora posseduto. Ho sempre creduto nel distinguo tra una fotocamera professionale ed un telefonino. Per me le foto sono una cosa seria. Non ho mai trascurato l’importanza di avere sempre un dispositivo a portata di mano con cui scattare foto. Pensavo fosse incolmabile il divario tra foto scattate con telefonino e con fotocamera. Penso tutt’ora sia così ma la differenza sta nella qualità delle foto fatte con molti smartphone che definirei al passo con i tempi. La fotocamera dell’iPhone è uno strumento di straordinaria utilità e la bella notizia arriva dal fatto che quella che equipaggia il nuovo iPhone 6 è ancora più performante. Foto più belle, più dense di dettagli, più luminose e definite, anche agli alti iso e in condizioni di scarsa illuminazione. Che dire infine dell’applicazione Time Lapse integrata in Ios 8 se non che si tratta di uno strumento in più che avvicina alla creazione di filmati tra i più sensazionali visti negli ultimi tempi.
In conclusione, per chi ama ed usa la fotografia, l’iphone è uno strumento insostituibile.

Aiuto!!! L’Iphone 6 plus si piega.

Si piega ma non si spezza. Almeno così pare…
L’uscita del nuovo iPhone 6 si tinge di giallo. In particolare il nuovo Apple iPhone 6 plus, la versione a schermo più grande, ha evidenziato seri problemi se sottoposto a stress meccanico (tipo interno tasca pantaloni).
Dopo le fatiche fatte per accaparrarsi i primi modelli disponibili, alcuni consumer pare non abbiano trattato con sufficiente cura il tanto desiderato oggetto che in alcune situazioni si è addirittura deformato, piegato
La cosa ovviamente lascia un po’ perplessi, si tratta pur sempre di uno strumento da circa 1000 euro. Questo però è il prezzo della leggerezza, della dimensione e dell’aspetto. Questa pertanto è una caratteristica del nuovo melafonino, non un difetto.

8000 fallimenti nel 2014 in Italia. il lavoro è solo articolo 18?

Numeri pazzeschi arrivano nell’Italia affosata dalla crisi e dal malgoverno. Si, malgoverno e malapolitica.
Le aziende italiane chiudono con una frequenza imbarazzante e la politica non sembra nemmeno accorgersene.
Eppure su 8000 aziende quanti erano i lavoratori impegnati, i lavoratori che traevano il sostentamento per le proprie famiglie in queste attività? 10000? 15000? 20000? Questo protrebbe essere il numero di famiglie rimaste senza lavoro. A quanto pare però la politica non si preoccupa di loro. La politica pensa esclusivamente all’articolo 18 e ai privilegi di chi il lavoro ce l’ha. Meglio continuare a tutelare i privilegi di chi non ha nemmeno la dignità di impegnarsi nel lavoro che svolge che pensare di alleggereire la pressione sulle aziende per salvarle dalla chiusura.

La Scozia verso l’indipendenza?

Oggi potrebbe essere una giornata storica per l’Europa. La Scozia vota per l’indipendenza e l’esito della consultazione è incerto. L’affluenza è da record e venerdì 19 settembre 2014 si conosceranno i risultati dello spoglio.
Non nascondo che l’indipendenza della Scozia mi affascina e spero prevalga il si. Ritengo questo possa dare inizio ad un periodo di grandi cambiamenti in Europa. Bravo infine al grande tennista Andy Murray, gloria britannica e oro olimpico a Londra, dettosi in un tweet deluso dalla campagna negativa degli ultimi giorni e quindi sostenitore del si.
Bravo perchè le campagne negative sono sempre sbagliate e vanno condannate.
Bravo perchè il suo “let’s do this!” Infonde grande forza e coraggio.

Evviva! Arriva l’ iPhone 6.

E’ iniziata la febbre da iPhone 6. Non si sente parlare d’altro ed è iniziata la corsa ad accaparrarsi i primi pezzi disponibili.
L’iPhone 6 avrà anche una versione plus che come prezzo si assesterà sui 1000 euro. Il modello base costerà poco più di 700 euro e quelli italiani dovrebbero essere i prezzi più alti d’Europa (ri- evviva).
In tempi di crisi sorprende questa vivacità e questa voglia d’acquisto. A stupire il sottoscritto è la grande funzionalità dei vecchi Iphone, in particolare nelle versioni 4 e 5. Posseggo un iPhone 4s e a mio avviso continua ad avere un potenziale enorme. Mi riesce difficile pensare di sostituirlo con il nuovo modello. Di recente ammetto di averci però pensato perchè il mio 4s aveva alcuni problemi con l’altoparlante. Problemino risolto rapidamente e con 50 euro presso un’Apple store che mi ha sostituito l’altoparlante.
Il mio iphone 4s ha poco più di due anni e nonostante l’uso inrtenso a cui l’ho sottoposto, funziona ancora alla perfezione. Nei mesi scorsi ho aggiornato il software alla versione Ios 7.1.2 che l’ha reso ancor più interessante e fruibile. E’ già disponibile anche la versione Ios 8 ma si sentono ancora pareri discordanti sull’ultilità di procedere anche con questo aggiornamento.
In conclusione, di ragioni per passare all’iPhone 6 ne vedo al momento poche. Non farò la fila digitale per acquistarlo. Vedo questa corsa ad accaparrarsi i primi iPhone 6 non in linea con la situazione economica del nostro paese. Ok i feticci… e lo smartphone si sa, oggi è probabilmente il più inseguito. Un po’ di concretezza in più non guasterebbe. Ci sono molti aspetti della nostra vita che meriterebbero più attenzione e un maggior investimento economico.
Oggi invece, mi sembra si tenda a mettere tutto in secondo piano rispetto a questi ormai indispensabili strumenti di comunicazione.
Tra le osservazioni più frequenti che mi sono state fatte negli ultimi tempi c’è l’eccessivo uso dell’iPhone.
E’ vero, lo utilizzo parecchio anche se preferisco di gran lunga la vita reale ed il contatto diretto con le persone.
Grazie ad Apple per questi strumenti fantastici e utilissimi ma l’iPhon 6 può attendere.