Il progetto Europa fallirà con la probabile uscita della Grecia?

La Cancelliera tedesca Angela Merkel ha dichiarato in queste ore che se fallisce l’Euro fallirà anche l’ Europa.

Sono ore frenetiche in Europa, la crisi greca sta facendo tremare l’ Euro e non solo. Non ho seguito in modo estremamente concredo la vicenda ma ho trovato decisamente convincenti alcune affermazioni del premier greco Tsipras.

Io credo che la Grecia e il suo popolo stiano cercando di ritrovare se stessi e la propria identità. Se il sistema in cui ci si trova è opprimente e non in grado di garantire la crescita ed il benessere del popolo è giusto uscirne.

L’Europa, il progetto di Unione Europea e l’Euro, non falliranno certo a causa dell’uscita della Grecia. Questo semplicemente perchè sono già falliti ed è già qualche anno.

Ho sognato l’Europa, ho creduto fermamente nel progetto ma non c’è stata l’unione necessaria e senza condivisione non si può pensare di stare insieme a lungo.

Il popolo italiano ha provato sulla propria pelle e su quella delle proprie aziende la linea imposta dall’ Europa. E’ comprensibile che la Grecia non ci stia. Le troppe tasse, l’oppressione fiscale, l’eccesso della voce costi e spese, porta solo al fallimento delle aziende e senza le aziende non c’è lavoro, non c’è futuro.

Per anni mi sono sentito europeo, fiero e orgoglioso. Nell’estate 2011 ho capito che l’Europa Unita non era ciò che avevo pensato e sognato. Ora aspetto la Grecia e spero che l’Euro continui comunque e che tutti capiscano che la strada che l’Europa deve seguire non è quella degli ultimi anni.

Un mio commento sulla legge che regola il mercato interno del riso.

La legge che regola il mercato interno del riso è oggetto di riforma e la filiera ha una nuova proposta condivisa in dirittura di approvazione.  La quasi – legge  sta facendo discutere. Di seguito un  mio breve commento:

La legge attualmente in vigore risale al 1958 e tra i punti cardine ha quello dell’indicazione in etichetta del nome della varietà di riso. Negli ultimi 15 – 20 anni la tendenza è stata quella di permettere mediante decreto di etichettare varietà di riso simili con lo stesso nome. Questo è sempre stato a vantaggio delle nuove varietà e a danno di quelle storiche, spesso date per spacciate e senza futuro. Le varietà storiche come Arborio, Vialone Nano, Sant’Andrea, Carnaroli et al., invece non perdono occasione per mostrare tutta la loro rusticità come nel caso delle annate 2011 e 2014, le meno produttive degli ultimi 50 anni.

Chiamare una varietà di riso con il nome di un altra, anche se consentito dalla legge equivarrà sempre ad un falso. Le differenze ci sono e non sono trascurabili. Per rendersene conto è possibile consultare le schede varietali presenti nel sito dell’Ente Nazionale Risi.

Tra le “innovazioni” volute dalla filera riso, anche la cancellazione della classificazione comune, semifino, fino e superfino, peculiarità tutta italiana archiviata per uniformarsi al sistema europeo (tondo, medio e lungo).

Apprezzo molto questi articoli ed il lavoro fatto da Dario Bressanini e Beatrice Mautino, il settore riso italiano è in crisi d’identità e ha bisogno di essere spinto al confronto per evitare di portare avanti riforme sbagliate. Tra gli aspetti più sorprendenti di questa legge c’è il trattamento riservato ad un riso che ha incontrato in particolare il gusto cinese, la varietà Augusto che finirà nella griglia Ribe assieme ad altri risi completamente diversi. In sostanza questo riso verrà chiamato con lo stesso nome riservato ad altri risi diversi e ad esempio non graditi ai consumatori cinesi che ricercano esclusivamente Augusto. Consumatori cinesi che non potranno avere la certezza dell’acquisto basandosi esclusivamente sull’etichetta. Assurdo.

Un altro esempio è Selenio, un fuoriclasse italiano sconosciuto ai più perché venduto praticamente quasi sempre con altri nomi come Originario. E’ un riso a granello tondo e cristallino, ideale ad esempio per il sushi. E’ molto diverso rispetto ad altri risi tondi cristallini ed è il più apprezzato dal mercato, sempre disposto a pagarlo di più. Anche per questo riso la nuova legge non ha trovato spazio.

L’Europa esiste?

L’Europa intesa come unione di Stati latita. Da un lato non mancano le prediche su austerità e rigore, dall’altro i problemi umanitari legati agli sbarchi di profughi vengono lasciati ai paesi più esposti.

Strana l’ Europa che si dice unita ma che di fatto è molto, molto divisa.

Senza regole e disciplina l’Italia è senza futuro.

Regole e disciplina sono le basi fondanti della società. Uno stato solido, coeso ed equo ha tra i suoi fondamenti il rispetto delle regoli comuni, necessarie e indispensabili per garantire lo sviluppo ed il benessere di tutta la collettività. In Italia iniziano ad essere in misura decisamente eccessiva gli episodi che evidenziano una tendenza all’insubordinazione, all’indisciplina. L’ Italia sta cadendo sotto i colpi di chi pensa di poter vivere ed operare con regole proprie ed utili esclusivamente al proprio fine e ai propri interessi.

Serve una brusca inversione di rotta, l’Italia è una grande Nazione che si sta perdendo quando basterebbe ripartire dai valori che l’hanno fondata.

Che c’entra i basmati con il risotto e con l’Italia?

Ad Expo 2015 mi ha profondamente colpito questo cartello presente in un punto ristoro del cluster del riso. Il risotto e l’Italia con il Basmati non c’entrano nulla. In primis perchè il Basmati è un riso profumato che non può essere definito italiano in quanto è una denominazione  riservata a specifiche varietà prodotte esclusivamente in India e Packistan. Il risotto inoltre si prepara con varietà di riso tipicamente italiane e con caratteristiche molto diverse dal Basmati.

Expo 2015 mi sta piacendo molto, suggerirò di rimuovere questo cartello perchè le informazioni che trasmette sono profondamente sbagliate.

Expo 2015 – Petrini vs McDonald’s

In occasione di Expo 2015 mi spinge ad un breve approfondimento il botta e risposta tra Carlo Petrini di Slow Food e McDonald’s.

Le parole di Carlo Petrini non mi sembrano proprio retorica terzomondista. Nutrire il pianeta è una frase importante che non significa esclusivamente saziare la fame delle persone. Non tutto ciò che viene mangiato è nutritivo.
Interessante il concetto di “rispetto per la libertà e capacità di scelta delle persone” ma mi chiedo quanto questo sia sempre in linea con le campagne pubblicitarie a cui quotidianamente assistiamo.
L’ideologia di un cibo sano, pulito e giusto può sfamare il pianeta con ottimi livelli di benessere fisico e mentale delle persone. Anche questo non è necessariamente in linea con il business.
Il benessere e la salute delle persone non riguarda i singoli ma la società intera ed il suo sistema sanitario su cui la cattiva alimentazione grava con costi tutt’altro che trascurabili.

Il Presidente Mattarella su un volo di linea.

E’ la prima volta che un Presidente della Repubblica Italiana rinuncia al comodo aereo di Stato e utilizza un comune volo di linea.
Bravo Presidente Sergio Mattarella, è un bel gesto, estremamente importante di questi tempi.

Un video stupendo per il nuovo singolo degli U2.

Cercando su youtube.com il video dell’ultimo singolo degli U2 “Every Breaking Wave” ho scovato questo filmato che mi è sin da subito piaciuto tantissimo. Bravissimi gli atleti che surfando hanno ripreso con le videocamere GoPro ma complimenti anche a chi ha effettuato il montaggio che sembra perfetto per essere accompagnato a questa canzone stupenda degli U2. Purtroppo non essendo un video ufficiale è destinato ad essere rimosso, come peraltro già successo. C’è comunque anche una versione originale, dal titolo Master of Indo che ha una musica diversa e con tutto il rispetto la differenza si sente.

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La Tour Eiffel il 31 dicembre

Sull’assalto a Salvini a Bologna.

Sabato scorso Matteo Salvini, segretario del partito Lega nord, e stato assalito da un gruppo di manifestanti mentre con la sua auto si recava a visitare un campo nomadi. Vettura danneggiata e nel complesso bruttissimo episodio contrassegnato dalla solita coda di polemiche.

In un paese civile le idee e le iniziative altrui si rispettano. Se sbagliate esiste un modo per vincerle, il confronto. Non esistono idee di serie a e di serie b. Esiste il consenso che queste idee incontrano, è la democrazia.

Non dovremmo mai perdere occasione per scacciare dalla nostra società qualsiasi episodio di violenza. La violenza è contro la vita.