L’Europa ha tradito, il rialzo esponenziale dei tassi ha messo in ginocchio le famiglie e la fiducia nell’Euro. Quest’Europa delle banche la sentiamo sempre un po’ meno nostra.
Published by Carlo Zaccaria Ottobre 31st, 2007 in Denaro, Nefandezze, Società.Sono moltissimi gli italiani che hanno fatto mutui a tasso variabile, compreso il sottoscritto e che hanno subito l’impennata delle rate dovute all’innalzamento dei tassi. Impegnarsi in un mutuo è la cosa più naturale per giovani e famiglie desiderosi di crescere e di dare stabilità al proprio futuro. E’ la cosa più naturale anche per il settore del credito, quella di finanziare progetti concreti come l’acquisto della prima casa. A non essere normale è la crescita che hanno avuto i tassi negli ultimi due anni e che hanno ridotto sul lastrico moltissime famiglie della nostra Nazione. L’Europa è più delle banche che non del suo popolo, il dubbio che c’è sempre stato ora ci sembra certezza e siamo preoccupati per i risvolti sociali che questa frattura potrebbe determinare. Le famiglie costrette a svendere perché il loro mutuo è diventato insostenibile rappresentano una frattura difficilmente sanabile anche perché le ragioni dell’impennata dei tassi sono ai più non chiare.
Personalmente invito tutti a non mollare anche se è difficile andare avanti anche perché non c’è più fiducia nei confronti del settore del credito e nelle istituzioni che dovrebbero garantire stabilità. Privilegiare le grandi rendite finanziare a scapito della piccola impresa e della famiglia fa perdere solidità alla nostra società e costituirà un freno allo sviluppo.
Un’altra raccomandazione che mi sento di fare è quella di riprendere l’abitudine di contrattare ripetutamente i servizi e le condizioni che le banche ci applicano, non avendo il timore di spostarsi da un’istituto all’altro, troppe certezze diamo come clienti e spesso veniamo ripagati




In realtà la forte variabilità dei mutui dipende dalle incertezze del mercato europeo, accentuate dal tracollo estivo della borsa americana. Manca informazione. le banche dovrebbero essere obbligate a spiegare chiaramente ai clienti i rischi che corrono scegliendo un tasso variabile e magari, perchè no, accenare anche alla situazione finanziaria internazionale del momento. Magari con un linguaggio accessibile a tutti.
Consiglio a chi vuole accenere un mutuo o lo ha già fatto di dare un occhiata a tg realesse, è ben fatto, ma soprattutto è semplice e breve.
Guardate per esempio questo articolo sempre sui mutui:
http://tg.realesse.com/archivio-elenco-news-tg/CRISI MUTUI .388.html
temo non sia solo colpa del mercato europeo ma anche e soprattutto dei ricarichi che le banche italiane applicano. Ne sono dimostrazione le differenti condizioni applicate a proprio piacimento, si va da soggetti che pagano lo 0,25% in più dell’euribor a chi paga molto più dell’1%. E’ una variazione che pesa, negli altri stati europei funziona diversamente.
Questo è indubbio, in effetti si dice anche che rispetto al resto dell’Europa noi paghiamo molto di più per i servizi erogati dalle banche, compresa la semplice gestione del conto corrente. Per non parlare della disattesa norma sulla portabilità dei mutui.
Ho visto che il link non è scritto correttamente, è stato un mio errore o è il blog?
Ci riprovo http://tg.realesse.com/archivio-elenco-news-tg/CRISI MUTUI .388.html
Se posso permettermi ti consiglio di guardare anche sul La voce è un ottimo sito, scritto da giornalisti competenti che lavorano nelle più grandi testate nazionali. http://www.lavoce.info/articoli/-finanza/pagina1000122.html
Sono un neolaureato in Scienze della comunicazione e non ho molta dimestichezza con l’economia. Cerco solo di tenermi sempre aggiornato…