Eravamo in tanti ieri in piazza e per le strade della stupenda Bologna. Quasi tutti agricoltori, uniti sindacalmente nell’intento di esprimere il disagio e le preoccupazioni che stanno attanagliando il nostro settore. Chiediamo più rispetto del nostro lavoro, nel nome della lealtà. Lealtà che purtroppo non vediamo in molti dei nostri interlocutori, come alcuni componenti di industria e grande distribuzione, e nel comportamento della commissione europea.
Disappunto è stato unanimemente espresso nei confronti dell’unica forza assente, forse troppo presa dai propri interessi e dalla propria politica, ed anche nei confronti del Ministro Alemanno che aveva liquidato la nostra manifestazione come demagogica.
L’essere demagogico è però più una costante del politico che non dell’agricoltore, che pensa principalmente a lavorare senza perdersi in chiacchere. Infatti i molti agricoltori presenti (si parla di 100.000), non si sono fermati a lungo a godere dello splendore e dell’accoglienza di Bologna, ma sono tornati alle loro aziende in molti casi anche per eseguire gli ultimi lavori giornalieri.
Probabilmente è il Ministro a fare demagogia, forse a causa della sua incapacità di tutelare e dare sostenibilità al sistema agricolo italiano.

Pubblicato su Agricoltura.


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