L’Unione Europea ha oggi sdoganato la patata OGM Amflora ma se pensava di stupire noi agricoltori di razza si rassegni perchè non apparteniamo alle sue logiche finanziarie. Questa mossa era attesa da tempo con i più stolti pronti a fregarsi le mani convinti che OGM significherà più margine per l’agricoltura. Sciocche illusioni perché il business dei prodotti per l’agricoltura non ha nessuna intenzione di ridimensionare le proprie entrate.
Nei giorni scorsi ho appreso con un pizzico di stupore che un agricoltore friulano rivendicava il diritto di libertà di semina chiedendo di essere libero di coltivare cereali Ogm. Sempre in quest’ultimo periodo abbiamo assistito a molte iniziative e teorie pro OGM, spesso superficiali perché troppo approssimative sulla realtà dei campi che è molto più complessa di quanto molti credano. In campagna c’è una tale variabilità ed imprevedibilità di eventi che non può che far comprendere come le certezze assolute siano estraneea questo mondo. Le tanto “rassicuranti” fasce di rispetto che dovrebbero separare le coltivazioni ogm dalle convenzionali non sono altro che centri di veicolazione genica. Tutti gli studi che supportano le teorie pro ogm costituiscono solo una piccola parte della realtà.
La vita di un agricoltore è fatta di tanti diritti ma anche di altrettanti doveri, primo fra tutti il la salvaguardia del territorio. Per questa semplice ragione prima della libertà di semina viene il rispetto per l’ambiente e per chi ci lavora. Per alcuni purtroppo questo è un dettaglio poco significativo, anche all’agricoltura non manca chi pensa di potersi curare solo dei propri interessi.
A squisito abbiamo degustato un gustosissimo cannolo siciliano preparato all’istante. Il video è di Liborio Butera.
Alcune mie considerazioni su aglio e cipolla e sul loro utilizzo in cucina.
Il video è di Liborio Butera.


Il Murazzano è un leggendario formaggio piemontese. E’ fatto principalmente di latte di pecora (min. 60%). E’ DOP ma soprattutto è un formaggio stupendo.

Li ho gustati così, crudi, sodi e saporiti questi straordinari gamberi di Sanremo. Una prelibatezza che mi ha preparato una persona a me cara. Hanno un costo elevato ma penso che una volta all’anno chiunque se li possa permettere. Sarebbe sufficente rinunciare ai soliti gamberetti congelati provenienti dagli allevamenti di tutto il mondo, compresi quelli dove non si presta molta attenzione alla salute di chi poi li consumerà.