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FRATELLO SOLE

Pensiero di fine 2009.

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L’avvicinarsi della notte di San Silvestro porta sempre felicità e gioia. Riponiampo sempre molta speranza nell’anno nuovo, quasi come fosse solo questione di fortuna. L’impressione mia è che si lascino al destino troppi problemi, troppe questioni sospese. Gli ultimi mesi del 2009 hanno visto l’Italia prendere alla leggera i preoccupanti segnali d’odio sociale e politico riversati sulla gente mentre nel mondo proseguono gli episodi di violenza. L’augurio che voglio fare al mondo intero è quello di trascorrere un inizio anno all’insegna della felicità ma soprattutto di vivere l’intero 2010 in modo più  responsabile.

Ancora guerre.

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Ancora guerre, violenza, sofferenze e ragazzi strappati alla vita sociale per la strada delle armi. A mente lucida non si capisce se e quando tutto ciò potrà avere fine oppure se la guerra è una componente della vita umana.  E’ difficile comprendere quanti grappoli di bombe dovranno esplodere prima di capire che la via della ragione è sempre quella più umana. Sempre che le ragioni che spingono i popoli alle guerre siano umane e non puramente dettate da interessi economici e di potere. Vorremmo meno violenza nella nostra vita ma quotidianamente ci viene trasmessa a dosi massicce tramite i media e i film. Vorremmo dalla politica internazionale più obiettività, più decisione, più impegno per dare al mondo la pace di cui ha bisogno.

Alitalia, il dramma di un comportamento sbagliato.

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Le notizie che arrivano dai media ci portano agli occhi una situazione di caos nell’areoporto di Fiumicino che sta costringendo molti passeggeri con in mano un regolare biglietto Alitalia a sostare nell’areoporto romano in attesa di sapere come e quando partire. Tutto ciò è dovuto ad un comportamento sbagliato ed irresponsabile. Nulla può ne potrà mai giustificare un simile comportamento, operare in un determinato settore non comporta solo diritti ma principalmente doveri. Quello che manca è proprio il senso del dovere, in questa vicenda che riempie solo di tristezza il popolo italiano. A Fiumicino sta andando in scena il Fallimento del sistema lavoro italiano, con i sindacati incapaci di gestire qualsiasi trattativa. In questo sconcertante tiro alla fune, questa è ormai logora e in procinto di spezzarsi.

Auguri di buone feste a tutti, passeggeri, operatori, sindacalisti, politici,  ecc., con la speranza che il nuovo anno porti un po’ di sana saggezza, utile a costruire l’italia anzichè demolirla.

Il Natale sdoppia, il carnevale raddoppia.

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Raddoppia il carnevale per i nostri bambini. Domani tutti in maschera per la notte delle streghe che ha portato tanto in fretta un’abitutine americana quanto rapidamente ha spazzato via le nostre tradizioni legate alla festa dei Santi. In quest’Italia svuotata dalle proprie tradizioni e che perde i propri giovani in questa selva di schiocchezze ed appuntamenti inutili è a rischio anche il Natale che in molte scuole dell’infanzia sarà ridotto a mera comparsa.

Il web 2.0 e l’educazione dei giovani.

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L’educazione è tutto e rappresenta uno dei punti chiave della nostra esistenza. Ci riguarda da vicino non soltanto per figli e famigliari ma per la società in cui viviamo alle prese con mali solo apparentemente oscuri. Sono i giovani ad essere più esposti e su di loro devono essere concentrati i maggiori sforzi educativi. Non deve essere limitata la loro libertà di vivere ed esplorare il mondo, ma devono conoscere le regole della vita ed il suo immenso valore.
Il web 2.0 ci mette a disposizione un mezzo in cui i giovani esprimono le loro sensazioni, le loro debolezze ed anche i loro limiti. Molti giovani espongono al mondo la loro vita grazie al web 2.0 e ci danno la possibilità con una semplice lettura di capire il loro stato d’animo.
Grazie al web 2.0 il mondo dei giovani è ha portata di click, il dovere di chi è adulto è di conoscere questo mondo che nasconde la vita dei giovani di questo tempo. Solo conoscendo i giovani si possono comprendere le loro reali esigenze e le loro difficoltà. Facciamoci aiutare dal web 2.0, educare sarà più semplice.

Alimentazione senza regole, tanto c’è il bisturi.

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Le richieste di interventi di chirurgia estetica aumentano incredibilmente tra i giovani under 18. Liposuzione e seno le richieste più frequenti che molti genitori europei sono pronti a soddisfare e molti medici ad operare. E’ sconcertante questa sconfitta della società in cui i giovani non riescono più a trovare se stessi. I giovani d’oggi sembrano inseguire il miraggio della bellezza e della perfezione fisica ma non sono granchè disposti a soffrire per questa. Una corretta alimentazione abbinata a sana attività fisica rendono belli e snelli i corpi di qualsiasi giovane che per esprimere il proprio fascino non ha assolutamente bisogno dei ritocchi del chirurgo. Ad aiutare i giovani non ci sono certo gli esempi dei genitori, anch’essi di una generazione non più capace di accettare il proprio aspetto e il suo naturale invecchiamento (da leggere Ragazzo di Massimo Fini).
Quello che più ci inquieta è la scarsa attenzione che si presta all’alimentazione, cibo veloce, condito, fritto, dolciumi di ogni genere, ecc. ecc., tutto sempre e in abbondanza. Nessun accorgimento e incapacità di predisporsi un piano calorico appropriato, come se non servisse, tanto il rimedio chirurgico è alla portata di tutti. Vediamo in molti giovani una predisposizione a non valutare accuratamente le conseguenze delle loro azioni e forse alla base di questo comportamento c’è la facilità di arrivare al rimedio estremo.

L’agricoltura e la ricerca della massima produzione, un’obbligo di questi tempi.

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I mercati internazionali del riso, il cereale più diffuso al mondo, hanno segnato in queste ultime settimane una crescita iperbolica dei prezzi. E’ un fatto sconvolgente dovuto essenzialmente alle scorte di prodotto ridotte ai minimi. La disponibilità di riso nei mercati internazionali è anche diminuita per via dell’incremento dei consumi interni di molti stati tradizionalmente esportatori. La situazione è seria e impone al mondo agricolo la ricerca della massima produzione possibile, uno scenario impensabile fino a pochi anni fa per noi italiani, dove si finanziava per lasciare le superfici incolte. Negli ultimi anni sembrava inoltre che il futuro di parte dell’agricoltura fosse destinato alla produzione di energia ma le notizie di questi ultimi giorni mettono al primo posto l’esigenza di produrre per l’alimentazione umana. Oltretutto è un’esigenza che sembra non lasciare spazio ad altre forme di coltivazione se non a quelle portate alla ricerca della produttività massima. L’agricoltura si trova in un momento di grandi interrogativi e probabilmente di svolte epocali. Il mondo ha fame ed è indispensabile produrre, produrre di più.
Riflettiamoci.

La Monnezza e la ristorazione veloce.

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Che fine ha fatto la raccolta differenziata? A chiederselo sono in molti guardando i mucchi di mondezza sparpagliati per le strade d’Italia e che stanno riempiendo impietosamente quelle tristi buche chiamate discariche. Sono in molti a chiedersi all’interno di tutto quel pattume quale sia ad esempio la percentuale di rifiuti organici facilmente recuperabili e restituibili senza danno all’ambiente. Alcuni sono andati anche a guardare alcuni sistemi di ristorazione veloce che a quando pare non fanno della raccolta differenziata il loro fiore all’occhiello e utilizzano comodi armadietti che inghiottono l’intero contenuto dei tristi vassoi di plastica in cui si mangia. Carta, plastica, polistirolo e pezzi di cibo, tutti “sostenibilmente “ insieme nello stesso sacco scuro.
Importante e non mi riferisco a nessuno in particolare, è fare in fretta e ridurre i costi di mano d’opera, esorbitanti in Italia. La strada sicuramente non è quella giusta perché l’ambiente sta per presentare il conto che si preannuncia salato. Nel frattempo godiamoci la nostra immagine internazionale che di questi tempi a colpi di “mondezza” è stata veicolata in tutto il globo.

Inutile educare al sesso, c’è la pillola del giorno dopo. 1000 al giorno in Italia.

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I ragazzini del giorno d’oggi si amano troppo per utilizzare il preservativo, quello strano mezzo che toglie sensibilità ma che da sicurezza. Gonorrea, Erpes genitalis e anche Sifilide, tutti in aumento. Anche il temutissimo HIV sembra oggi non far più paura. Che generazione di rammolliti stiamo tirando su, al primo posto nella vita mettono il piacere assoluto, senza riserve, condizioni e doveri. Che fine hanno fatto i genitori ed il loro ruolo educativo, il loro saper responsabilizzare i figli nei confronti della vita e degli atti che la generano. L’unico freno sembra essere la gravidanza indesiderata, è solo quello il problema che un figlio ti può creare. E’ meglio quindi prevenire e non serve neanche farlo in modo serio, tanto c’è la pillola del giorno dopo. Nel dubbio è meglio prenderla, tanto ne vanno via 1000 al giorno solo in Italia. Un bel bocconcino di ormoni ed è tutto a posto. Il sesso protetto e fatto seriamente lasciamolo agli idioti, quelli che sanno rinunciare ad un po’ di piacere e che rispettano la vita.

L’Europa ha tradito, il rialzo esponenziale dei tassi ha messo in ginocchio le famiglie e la fiducia nell’Euro. Quest’Europa delle banche la sentiamo sempre un po’ meno nostra.

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Sono moltissimi gli italiani che hanno fatto mutui a tasso variabile, compreso il sottoscritto e che hanno subito l’impennata delle rate dovute all’innalzamento dei tassi. Impegnarsi in un mutuo è la cosa più naturale per giovani e famiglie desiderosi di crescere e di dare stabilità al proprio futuro. E’ la cosa più naturale anche per il settore del credito, quella di finanziare progetti concreti come l’acquisto della prima casa. A non essere normale è la crescita che hanno avuto i tassi negli ultimi due anni e che hanno ridotto sul lastrico moltissime famiglie della nostra Nazione. L’Europa è più delle banche che non del suo popolo, il dubbio che c’è sempre stato ora ci sembra certezza e siamo preoccupati per i risvolti sociali che questa frattura potrebbe determinare. Le famiglie costrette a svendere perché il loro mutuo è diventato insostenibile rappresentano una frattura difficilmente sanabile anche perché le ragioni dell’impennata dei tassi sono ai più non chiare.
Personalmente invito tutti a non mollare anche se è difficile andare avanti anche perché non c’è più fiducia nei confronti del settore del credito e nelle istituzioni che dovrebbero garantire stabilità. Privilegiare le grandi rendite finanziare a scapito della piccola impresa e della famiglia fa perdere solidità alla nostra società e costituirà un freno allo sviluppo.
Un’altra raccomandazione che mi sento di fare è quella di riprendere l’abitudine di contrattare ripetutamente i servizi e le condizioni che le banche ci applicano, non avendo il timore di spostarsi da un’istituto all’altro, troppe certezze diamo come clienti e spesso veniamo ripagati