Nei giorni scorsi ho appreso con un pizzico di stupore che un agricoltore friulano rivendicava il diritto di libertà di semina chiedendo di essere libero di coltivare cereali Ogm. Sempre in quest’ultimo periodo abbiamo assistito a molte iniziative e teorie pro OGM, spesso superficiali perché troppo approssimative sulla realtà dei campi che è molto più complessa di quanto molti credano. In campagna c’è una tale variabilità ed imprevedibilità di eventi che non può che far comprendere come le certezze assolute siano estraneea questo mondo. Le tanto “rassicuranti” fasce di rispetto che dovrebbero separare le coltivazioni ogm dalle convenzionali non sono altro che centri di veicolazione genica. Tutti gli studi che supportano le teorie pro ogm costituiscono solo una piccola parte della realtà.
La vita di un agricoltore è fatta di tanti diritti ma anche di altrettanti doveri, primo fra tutti il la salvaguardia del territorio. Per questa semplice ragione prima della libertà di semina viene il rispetto per l’ambiente e per chi ci lavora. Per alcuni purtroppo questo è un dettaglio poco significativo, anche all’agricoltura non manca chi pensa di potersi curare solo dei propri interessi.
Le notizie che arrivano dai media ci portano agli occhi una situazione di caos nell’areoporto di Fiumicino che sta costringendo molti passeggeri con in mano un regolare biglietto Alitalia a sostare nell’areoporto romano in attesa di sapere come e quando partire. Tutto ciò è dovuto ad un comportamento sbagliato ed irresponsabile. Nulla può ne potrà mai giustificare un simile comportamento, operare in un determinato settore non comporta solo diritti ma principalmente doveri. Quello che manca è proprio il senso del dovere, in questa vicenda che riempie solo di tristezza il popolo italiano. A Fiumicino sta andando in scena il Fallimento del sistema lavoro italiano, con i sindacati incapaci di gestire qualsiasi trattativa. In questo sconcertante tiro alla fune, questa è ormai logora e in procinto di spezzarsi.
Auguri di buone feste a tutti, passeggeri, operatori, sindacalisti, politici, ecc., con la speranza che il nuovo anno porti un po’ di sana saggezza, utile a costruire l’italia anzichè demolirla.
Assolutamente no, non ha più alcun senso. La pressione fiscale su chi lavora per proprio conto ha raggiunto livelli insostenibili. Il margine non c’è più, meglio lavorare da dipendenti, senza esporsi più di tanto e guadagnando molte volte di più del povero sfigato che insiste con la propria attività.
La delusione che vedo in molti giovani mi fa molto male; giovani imprenditori volenterosi e motivati, costretti a chiudere le loro attività perchè sconvenienti a causa delle troppe tasse. Vedo in molte persone anche uno sconforto che a volte sconfina nella depressione e questo mi fa ancora più male perchè so bene a cosa può portare. Nemmeno il rischio d’impresa è gratificato.
Mi chiedo dove andremo a finire così.